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Mutui per investimenti immobiliari: i consigli da seguire

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Un mutuo per la prima casa o per finanziare un investimento immobiliare? Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline, spiega come comportarsi se si vuole acquistare, magari all’asta, una casa da mettere a reddito.

Come scegliere un buon mutuo

Una delle prime regole per scegliere il mutuo casa migliore è conoscere le proprie esigenze per orientarsi tra le varie offerte. Le possibilità di finanziamento sono infatti molte, ma solo noi sappiamo quale sia l’uso che vogliamo farne.

“Ognuno conosce l’uso che vuole fare del mutuo richiesto, e conosce il proprio profilo, la propria rata sostenibile, l’importo che desidera chiedere, - è il parere di Anedda. - Tutto questo determina il tipo di mutuo che si può scegliere. Ad esempio si può decidere di anticipare gran parte della liquidità per chiedere solo una somma ridotta da rimborsare più in fretta. O al contrario si può richiedere una somma maggiore preferendo preservare la propria liquidità per investirla magari in maniera alternativa e generare una rendita alternativa che vada a compensare almeno in parte le spese del mutuo”.

Investire nel mutuo: come fare

Se infatti si desidera acquistare una casa con un mutuo, si può scegliere di abbinare il finanziamento ad un investimento che consenta di recuperare la rata, in modo che, a conti fatti, il mutuo “si ripaghi da solo”. Un’alternativa  è appunto finanziare l’acquisto chiedendo una somma quanto più possibile vicina al valore dell’immobile, investendo invece la propria liquidità in modo da generare una rendita che compensi le rate del mutuo (ad esempio acquistando prodotti finanziari di vario genere).

Una seconda alternativa è utilizzare la casa stessa acquistata col mutuo, o ristrutturata per uso affitto, come fonte di reddito. Dandola in locazione, infatti, si possono ricavare buoni rendimenti che ripaghino almeno in parte le spese legate al mutuo.  

Casa per investimento: comprarla col mutuo

Quale scenario si prospetta per chi desideri un mutuo ad uso investimento? “La situazione in quest’ottica al momento è perfetta, - dichiara Roberto Anedda. – Il costo dei finanziamenti è infatti molto contenuto e promette di restare tale ancora per lungo tempo. Chi desideri quindi stipulare un mutuo per acquistare una casa, o per ristrutturarla ad uso investimento, può davvero sostenere costi che, al netto delle tasse e delle imposte che comunque sarebbero presenti, siano inferiori al rendimento finale”.

I mutui possono quindi costituire un aiuto all’investimento immobiliare? “Senz’altro i mutui agevolano chi voglia investire in una casa, considerando inoltre che spesso che acquista in quest’ottica preferisce piccoli tagli dai costi già in partenza piuttosto contenuti. A ciò si aggiunge il vantaggio di poter stipulare un mutuo diluito nel tempo a costi davvero minimi, che si aggirano intorno all’1% anche sulle lunghe scadenze (20-30 anni). Se la casa acquistata è nelle condizioni di generare un rendimento superiore a questo, il vantaggio è tangibile”.

Mutuo per casa all'asta: le cose da sapere

Un modo per aggiudicarsi una casa a prezzi anche del 20-30% inferiori ai valori di mercato è quello di partecipare alle aste giudiziarie. Ovviamente questo tipo di acquisto non è esente da rischi: una volta acquistato, ad esempio, l’immobile potrebbe non essere immediatamente disponibile. Naturalmente, poi, l’aggiudicazione del bene non è affatto scontata.

Al netto di questi accorgimenti, però, la somma necessaria per acquistare un casa all’asta potrebbe essere davvero contenuta se si considera che oltre allo sconto sul prezzo di mercato si hanno anche perizie e spese a costo zero, dato che sono svolte nell’ambito di un procedimento giudiziario. Circostanza, questa, che implica anche il risparmio della commissione dovuta ad un agente immobiliare che in questo caso non è necessario.

Anche in questo caso comunque è possibile stipulare un mutuo per l’acquisto di tali immobili. “I mutui per acquistare le case all’asta, - spiega Roberto Anedda, -  prevedono procedure particolari legate al funzionamento dell’asta stessa; ad esempio l’erogazione avviene solo al momento dell’effettivo ottenimento dell’immobile, per cui alla domanda andrà allegata tutta la documentazione legata all’asta. Ci sono inoltre convenzioni particolari fra i tribunali e alcuni istituti di credito”.

In cosa differisce il mutuo tradizionale rispetto al mutuo per asta? “In sé il finanziamento non differisce dagli altri, - risponde Anedda. Le offerte restano molto vicine ai minimi di mercato, al netto di alcune maggiorazioni nel caso l’immobile acquistato non sia una abitazione principale. In quest’ultimo caso, invece, anche il mutuo per asta gode delle relative formule agevolate. Tolti gli eventuali maggiori costi, anche nel caso del mutuo per asta il vantaggio sta nella possibilità di finanziare l’acquisto facilmente e a costi contenuti. Il che può essere un aiuto per chi desideri accaparrarsi all’asta una casa ad uso investimento”.

 

articolo tratto da https://www.idealista.it/news/finanza/mutui/2019/10/02/136575-mutui-per-investimenti-immobiliari-i-consigli-da-seguire#xts=582070&xtor=EPR-139-%5Bbolletino_20191004%5D-20191004-%5Bm-03-titular-node_136575%5D-6882693@3>

Come detrarre le provvigione dell'agenzia immobiliare

detrazione provvigioni
Modello 730 2019: come detrarre le provvigioni dell'agenzia immobiliare

Provvigioni agenzia immobiliare tra le spese detraibili 730

Nel caso in cui per acquistare casa ci si avvalga dei servizi di un’agenzia immobiliare, è bene essere consapevoli che vi sono delle spese da sostenere. 
La bella notizia è che anche quest’anno tra le spese in detrazione con il modello 730 ci sono le provvigioni versate all’agenzia immobiliare in caso di acquisto di un immobile
La provvigione è il compenso dovuto all’intermediario immobiliare da parte del venditore e dell’acquirente.
Detrarre significa sottrarre dall’imposta dovuta dal contribuente l’ammontare di una certa spesa.
La detrazione fiscale IRPEF per le spese dovute all’agenzia immobiliare è pari al 19% dell'importo corrisposto, con il limite massimo di spesa pari a 1000 euro per ciascuna annualità. 
Dunque, ogni anno, si potrà avere una detrazione non superiore a 190 euro.Poiché tra le spese da scaricare nella denuncia dei redditi figurano le provvigioni, è bene anche sapere quando si devono pagare.

 

Detrazioni 730: i requisiti per detrarre le provvigioni

La legge prevede che la corresponsione della provvigione sia a carico di entrambe le parti ma la possibilità di detrarre la spesa spetta soltanto alla parte che ha acquistato.
Il venditore non può scaricare dalla dichiarazione dei redditi tale importo anche se ha pagato le provvigioni all’intermediario.
La detrazione delle spese sostenute a titolo di compenso a favore dell’agenzia immobiliare, spetta in presenza di determinate condizioni.
Innanzitutto, si dovrà accertare che il mediatore professionista al quale ci si è rivolti, sia iscritto presso il registro degli agenti immobiliari, in base alla legge n.39 del 1989 che disciplina l’attività esercitata.
Si può fruire della detrazione solo qualora l’acquisto dell’immobile sia concluso o, nel caso in cui sia stato stipulato un contratto preliminare, quest'ultimo sia stato registrato.
L’immobile acquistato deve essere adibito ad abitazione principale. Per tale si intende la casa nella quale il contribuente che ha effettuato l'acquisto o i suoi familiari hanno stabilito la dimora abituale.
L’unità immobiliare acquistata deve essere adibita ad abitazione principale entro il termine previsto dalla lettera b) dell’articolo 15 del Tuir, ovvero 1 anno dall’avvenuto acquisto.
La detrazione non spetta se la provvigione all’agenzia immobiliare è stata versata unicamente nell’interesse di familiari fiscalmente a carico.
Si deve ricordare infine che, nel caso in cui le provvigioni siano state pagate da persona che non ha alcun diritto di proprietà sull’immobile, non si potrà beneficiare di alcuno sconto fiscale.

730 detrazioni: quali sono i documenti da conservare
Per poter beneficiare delle detrazioni 730 in relazione alle spese effettuate a favore dell’agenzia immobiliare, è necessario conservare una serie di documenti attestanti l’effettivo pagamento della spesa, senza i quali non si potrà fruire del beneficio fiscale.
Il contribuente, in sede di denuncia dei redditi, deve conservare la seguente documentazione:

  • la fattura che l’agente immobiliare ha rilasciato all’acquirente;

  • il contratto preliminare che è stato debitamente registrato;

  • la copia dell’atto notarile relativo alla compravendita immobiliare;

  • l’autocertificazione con la quale si dichiara che l’immobile è stato destinato ad abitazione principale. Diversamente varranno le risultanze dei registri anagrafici.


Condizione inoltre necessaria per ottenere la detrazione è che l’importo della spesa si riportato in maniera esplicita nell’atto di cessione dell’immobile. Si dovrà dare indicazione dell’ammontare della spesa, dei dati dell’agente immobiliare e delle modalità di pagamento.

Detrazione provvigioni e compilazione del 730

Al fine di beneficiare degli sgravi fiscali in relazione alle spese sostenute per l’intermediazione immobiliare che ha consentito l’acquisto di un immobile, si dovrà riportare l’importo nel modello 730 precompilato e non.
Precisamente, la somma dovrà essere indicata nel Quadro E, Rigo E8/E10, codice 17.
Precisiamo inoltre che la detrazione spetta anche per l’acquisto di altri diritti minori, diversi dalla proprietà (come ad esempio in caso di usufrutto), a condizione che l’immobile sia adibito ad abitazione principale.

fonte articolo: da https://www.lavorincasa.it/730-2019-detrazione-spese-agenzia-immobiliare/#targetText=Detrarre%20significa%20sottrarre%20dall'imposta,1000%20euro%20per%20ciascuna%20annualit%C3%A0.

Alba Music Festival

AlbaMusicFestival

Concerti memorabili e artisti internazionali, una festa della musica nel dinamismo di una città e di un territorio di vocazione e attrazione internazionale. Oltre 20.000 presenze di pubblico ogni anno: un percorso emozionante e spettacolare, una cornice millenaria nel magico incontro tra gli artisti, la musica, i luoghi e la storia.

Il Festival è uno dei più attesi riferimenti culturali della stagione, oltre ad avere i favori della stampa nazionale ed internazionale (“la piccola Spoleto del Piemonte” la Repubblica, “Making Musica Bella” Maryland week-end), è parte del programma culturale della città di Alba ed è sostenuto dalla Regione Piemonte e dai più importanti enti del territorio.

Partnership internazionali che ha preso forma dal rapporto artistico con il St. Mary’s College of Marylandnegli USA, e si sono estese a collaborazioni con la Chesapeke Orchestra e la Maryland Youth Symphony Orchestra, la Roger Williams University di Rhode Island, la Lehigh University Pennsylvania, la Shepherd University in Virginia, la Colorado University in Boulder, la Stanford University in California, la Garfield High School di Seattle. Sul fronte europeo, una partnership istituzionale con il Polo francese di Composizione del Conservatoire de Musique, Danse et Théâtre di Montbéliard e il Dipartimento Multimedia dell'Università di Franche-Comté e con l’Accademia Chigiana di Siena con il suo Global Program.

Attraverso questo dialogo senza confini, la manifestazione è diventata momento d’incontro internazionale, con produzione di concerti di forte identità e un impianto spettacolare e divulgativo.

Concerti nei luoghi più prestigiosi della Città e del territorio in un percorso architettonico suggestivo: dalle platee a specchio del Teatro Sociale, alla millenaria Chiesa di San Domenico, dall’imponente Tempio di San Paolo al raffinato Auditorium della Fondazione Ferrero, dalla magica atmosfera della Cattedrale o quella più intima della Chiese barocche di San Giuseppe e del Coro della Maddalena, alla Sala Beppe Fenoglio, e ancora nel territorio le decine di maestosi Castelli sparsi sul territorio, le Chiese testimoni dell’arte del passato, le cantine storiche e gli angoli suggestivi di un prezioso territorio iscritto dal 2014 a Patrimonio mondiale dell’UNESCO: arte musicale nei magici luoghi di questo incantevole angolo del Piemonte.

In 15 anni Alba Music Festival ha ospitato centinaia di artisti, orchestre e gruppi cameristici, e tra questi ci piace ricordare Vladimir Ashkanazy, Ning Feng, i Solisti della Scala, i Solisti Veneti, i Salzburg Chamber Soloists, il quintetto d’archi dei Berliner Philharmoniker, i gruppi cameristici dell’Orchestra Nazionale della RAI e dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino, Maxence Larrieu, Arnoldo Foà, Sylvano Bussotti, Bruno Canino…

Per vedere il programma visitate il sito: https://www.albamusicfestival.com

la presentazione è stata tratta dal sito https://www.albamusicfestival.com

Dogliani Castello: Le Langhe che non ti aspetti

dogliani

Leggete questo articolo scritto sul blog " Le strade di Torino"

"... Dogliani Castello, un borgo di una bellezza antica e disarmante, in una piccola isola felice fatta di progetti artistici, di riqualificazione, di promozione dei prodotti locali ma soprattutto… di persone..."

https://le-strade.com/dogliani-castello-le-langhe-che-non-ti-aspetti/?fbclid=IwAR08jUt6TIkBj_vYLCfRqVGQmBKjGf2bmwqLvjJnrID012CuLzwIi4RQzAw

 

Cheese - Bra

cheese

Cheese, il più grande evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo e ai latticini, torna a Bra dal 20 al 23 settembre 2019 con una sfida ancora più ambiziosa: dimostrare, cacio alla mano, che Naturale è possibile!

Organizzato da Slow Food e Città di Bra e giunto alla dodicesima edizione, dopo le storiche battaglie sul latte crudo e sui formaggi fatti con il latte (non in polvere), Cheese alza l’asticella portando nella cittadina piemontese tutto il meglio della produzione casearia “buona, pulita e giusta”.

Ecco qualche anticipazione, in attesa del programma completo, on line su www.slowfood.it a partire dal 26 giugno!

Tema cruciale per il futuro del cibo, Naturale è possibile, costituisce idealmente una tappa del percorso che, partendo dal latte crudo, approda ai formaggi naturali, ovvero senza “bustine” (batteri selezionati in laboratorio e riprodotti industrialmente da pochissime multinazionali) per dimostrare che i caci prodotti senza fermenti di sintesi sono più ricchi di biodiversità, autentica espressione dei territori di origine.

Ma il discorso sul naturale non vale solo per il formaggio: rappresenta una sfida più ampia, che riguarda salumi, pani e vini, ai quali Cheese dedica non solo spazi della manifestazione, ma anche momenti di riflessione e dibattito nelle Conferenze in programma e negli incontri di approfondimento con esperti e produttori.

Nella quattro giorni di Cheese, le vie e le piazze del centro di Bra tornano a essere il palcoscenico perfetto in cui pastori, casari, formaggiai e affinatori raccontano, attraverso i loro prodotti, metodi produttivi che mettono al centro la qualità delle materie prime, il benessere animale, la tutela del paesaggio.

Sono centinaia e provengono da Italia, Francia, Gran Bretagna e Spagna, ma anche da Slovenia, Austria e Stati Uniti solo per citarne alcuni. Li troviamo nel grande Mercato dei Formaggi e nella Via degli Affinatori, tra le bancarelle degli espositori internazionali e nella Via dei Presìdi Slow Food con molte conferme e novità tutte da scoprire.

Immancabile la Gran Sala dei Formaggi e l’Enoteca dove abbinare un buon calice di vino alle decine di formaggi (e quest’anno anche salumi) naturali e a latte crudo. A chi vuole ritrovare il piacere di saperne sempre di più sono dedicati i Laboratori del Gusto (a Bra e a Pollenzo, a pochi chilometri da Bra, presso la Banca del Vino), con formaggi in abbinamento a pani, vini e birre, ma anche gin e cioccolato, e i percorsi educativi di Slow Food pensati per grandi e piccini, per i visitatori e gli studenti delle scuole.

Mentre per chi vuole chiudere la giornata in bellezza, niente di meglio di un Appuntamento a Tavola, le cene ospitate nelle sale dell’affascinante Agenzia di Pollenzo, con chef italiani e internazionali e la loro personale interpretazione del territorio e della biodiversità attraverso tutte le forme del latte.

Fonte: targatocn.it